Come si trattano le lesioni cartilaginee?

Se si sospetta una lesione cartilaginea la prima cosa importante è sottoporsi ad un’accurata visita con uno specialista ortopedico che, a sua discrezione, valuterà se può essere indicato associare una risonanza magnetica e delle specifiche radiografie degli arti inferiori e del ginocchio. Salvo i casi in cui si associa ad una sofferenza dell’osso subcondrale, non è facile sospettare una lesione cartilaginea del ginocchio: generalmente i sintomi sono vaghi e aspecifici, il dolore intermittente con l’articolazione che può o meno gonfiarsi. Come ci ha spiegato il dott. Giovanni Battista Vinanti, Responsabile dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. III, “in questi casi è raccomandabile una visita specialistica al termine della quale l’ortopedico eventualmente prescriverà una risonanza magnetica, l’unico esame strumentale in grado di valutare adeguatamente la struttura cartilaginea. Nei casi in cui si sospetta una deviazione dell’asse dell’arto inferiore può essere indicato associare delle specifiche radiografie degli arti inferiori e del ginocchio”.

Come si trattano le lesioni cartilaginee?

“La cartilagine è una struttura non vascolarizzata e questo ne pregiudica la guarigione. Pertanto risulta alquanto difficile eseguirne una riparazione chirurgica. Da anni si stanno studiando tecniche affidabili, ma i problemi intrinseci della cartilagine risultano un grave limite. Premesso questo sono eventualmente riparabili chirurgicamente solo le lesioni di natura traumatica, in pazienti giovani e senza alterazioni dell’asse dell’arto inferiore. Le lesioni di natura degenerativa del paziente anziano, invece, non possono e non devono essere riparate. In alternativa si possono programmare delle soluzioni mirate alla gestione del dolore come delle terapie fisiche, delle infiltrazioni o un intervento artroscopico”.

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