Che cos’è l’obesità?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’obesità come una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo (grasso) in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute". Come ci ha spiegato il neo Responsabile dell’U.O. di Chirurgia Generale dell’Istituto Clinico San Rocco, Dott. Antonio Susa, “viene unanimemente riconosciuta come malattia cronica e come seconda causa di morte prevenibile dopo il fumo”.

Come si riconosce una condizione di obesità?

“Il peso non è una misura di per sé sufficiente a fornire una valutazione del grado di obesità - ci ha spiegato il Dott. Susa. L’indice di massa corporea (BMI) misura il rapporto tra peso ed altezza e costituisce attualmente il metodo più valido per definire l’obesità. Il BMI si misura calcolando il rapporto tra peso corporeo (Kg) e altezza (m2). BMI = peso in Kg / altezza in metro quadrato. Un BMI superiore a 30 è indice di obesità. Un BMI superiore a 40 è indice di obesità grave”.

Quali sono le cause che determinano l’obesità? “

A determinare una condizione di obesità - ci ha spiegato - possono contribuire fattori genetici, endocrini e metabolici, ma sicuramente la causa principale è un’eccessiva introduzione di cibo altamente energetico per errate abitudini alimentari e/o per un disturbo del comportamento alimentare su base psicologica. L’obesità è tipicamente correlata al benessere. Nel mondo occidentale sono aumentati enormemente i consumi di zuccheri e grassi che sono sostanze altamente energetiche, mentre si è avuta una contemporanea e progressiva riduzione della attività fisica”.

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