Fratture del malleolo laterale: come curarla?

Una frattura del malleolo laterale è una frattura del perone. Come ci ha spiegato il Dott. Christian Jager, Responsabile dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. II dell’Istituto Clinico San Rocco, “ci sono diversi livelli in cui il perone si può fratturare: il livello della frattura orienterà il trattamento”.

Per questo tipo di infortuni è necessario ricorrere all’intervento chirurgico?

“Potreste non aver bisogno dell'intervento chirurgico se la caviglia è stabile, l'osso rotto non è fuori posto (scomposto) o è lievemente scomposto (meno di 2 mm). Il tipo di trattamento richiesto può anche essere basato su dove l'osso è rotto. Diversi metodi differenti sono utilizzati per proteggere la frattura mentre guarisce: da un semplice tutore bivalve ad un apparecchio gessato tipo stivaletto. In alcuni casi si può caricare già da subito con le stampelle ed un carico parziale ma, in genere, conviene procrastinare il carico sull'arto fratturato per circa 4-6 settimane.

Sarà opportuno ripetere con il proprio medico i raggi X della caviglia e assicurarsi che i frammenti della vostra frattura non si siano spostati durante il processo di guarigione. Studi clinici hanno dimostrato che uno spostamento di soli 2 mm è un'indicazione all'intervento chirurgico di riduzione della frattura. Una caviglia il cui malleolo esterno guarisce ruotato e/o accorciato di 2 mm o più, lavorerà male e in futuro potrà determinare artrosi e quindi dolore". 

Quando è necessario l'intervento chirurgico?

“Se la frattura è scomposta o la caviglia è instabile, vi verrà consigliato il trattamento chirurgico”.

Di che tipo d’intervento si tratta?

“Durante questo tipo di procedura, i frammenti ossei vengono ricollocati nella loro posizione di origine (ridotti) e nel loro normale allineamento. Saranno poi tenuti insieme con viti speciali e piastre metalliche (placche in titanio) attaccati alla superficie esterna dell'osso”. 

 

X