La rivascolarizzazione miocardica "estrema" in circolazione extracorporea (CEC)

L’intervento chirurgico di rivascolarizzazione miocardica (by-pass) è una tecnica assolutamente standardizzata da anni con margini di sicurezza notevoli anche in considerazione del rischio di mortalità in assenza di intervento.

Come ci ha spiegato il Dott. Mario Ferrari, Responsabile dell'U.O. di Cardiochirurgia dell'Istituto Clinico San Rocco, "presso la nostra Unità Operativa viene eseguita la rivascolarizzazione miocardica "estrema" in circolazione extracorporea (CEC), una procedura riservata ai pazienti con malattia severa delle coronarie che non possono essere angioplasticate e, soprattutto, se coesiste una scadente funzione di pompa del cuore. 

La mortalità operatoria è prossima allo zero con l'ottimizzazione della protezione miocardica (cardioplegia ematica anterograda e retrograda) e l'uso del contropulsatore aortico nei casi instabili".

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