La rottura del tendine d’achille: chi è soggetto a questo infortunio?

Si tratta del tendine più robusto del corpo ma può succedere di andare incontro alla sua rottura. Come ci ha spiegato il Dott. Christian Jager, Responsabile dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. II dell’Istituto Clinico San Rocco, “la sua lesione è tipica “dell’atleta della Domenica”, quel soggetto di età media tra i 30 e i 45 anni che fa una partita a calcetto una volta a settimana, senza riscaldamento, senza allenamenti infrasettimanali e che, spesso, ha anche avuto delle tendinopatie nel corso della sua storia. Un soggetto, per intenderci, con un tendine ancora funzionale ma meno resistente, per cui potrà rompersi con minor forza”. 

Come si manifesta questo trauma? 
“La rottura si manifesta classicamente col “segno della sassata”, quel dolore acuto e improvviso che dà la sensazione che qualcuno abbia tirato un sasso o una pugnalata nella caviglia, oltre che con l’impotenza funzionale dal momento che non si riesce più a sollevarsi in punta di piedi”. 

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