Medico internista: una figura che garantisce assistenza sanitaria a 360°

Il medico internista è uno specialista che riesce a garantire un approccio clinico corretto e "organizzato" al paziente affetto da patologie di più organi ed apparati, situazione molto frequente nell'era del netto incremento delle persone affette da patologie croniche. L'internista quindi si approccia a persone affette da disturbi cardiologici, epatologici, autoimmmuni, respiratori, allergologici, gastroenterologici, reumatologici e di tutte le altre problematiche di Medicina Generale che non necessitano di un approccio chirurgico. Come ci ha spiegato il Dott. Alfonso Piccoli, Responsabile dell’U.O. di Medicina Interna dell’Istituto Clinico San Rocco, “ci occupiamo di pazienti ‘complessi’ anzi come adesso si definisce sempre più spesso di pazienti "ipercomplessi".

Il logo della Società Italiana di Medicina Interna (che ricordo essere la più antica società medica italiana essendo fondata nel 1887) riporta la scritta "in uno omnia" a ricordare che la medicina interna ha proprio come scopo quello di prendere in integrità il paziente nel suo totale essere, fisico, psichico, organizzativo, assistenziale e in alcune situazioni, anche sociale. Molto spesso il medico internista viene confuso con il geriatra ma in realtà ci sono dei distinguo da fare: questa specialità, a livello universitario, contempla un percorso di studi grazie al quale si viene in contatto con molteplici branche ultra specialistiche della medicina come la gastroenterologia, la cardiologia, la pneumologia, la patologia infettiva, quella metabolica e molte altre. Ci occupiamo di patologie che hanno nella complessità il loro tratto distintivo allo scopo di trarre soluzioni, terapie e assistenza. Per intenderci, il medico internista si occupa di diverse patologie che afferiscono al medesimo paziente”.

Un ruolo che garantisce un’assistenza sanitaria a 360°, non è così?

“Esattamente. L’internista può essere la soluzione a molti problemi ma deve assolutamente riconoscere i propri limiti e indirizzare il paziente qualora sia necessario ricorrere al consulto di un vero e proprio specialista; compito suo fondamentale, infatti, è occuparsi del paziente nella sua integrità e saper gestire la patologia prevalente, ma saper anche individuare le aree dove l'intervento diventa super specialistico a vantaggio del paziente stesso”.

“Negli ultimi anni l’area dipartimentale di Medicina Interna, oltre ovviamente a contemplare la figura dell’internista, si è arricchita della presenza di alcuni ultraspecialisti proprio per essere in grado di fornire al paziente una risposta immediata e particolareggiata. Non è un caso, infatti, se questa branca della medicina è probabilmente quella che più rappresenta l'approccio della medicina centrata sulla persona”. 

Grazie al medico internista il malato può ricevere più risposte: questo consente non solo d’instaurare una relazione più profonda, ma anche di suscitare una maggior fiducia per far sì che il paziente stesso possa in seguito affidarsi alle cure del medico in maniera più spontanea e naturale. Nella nuova linea che la regione Lombardia ha voluto dare nella presa in carico del paziente cronico sono tornate di nuovo in auge la professionalità e competenza del medico internista con "naturale" vocazione alla gestione proprio di quel tipo di complessità gestita in ambito ospedaliero. I pazienti in questo modo percepiscono di avere a disposizione un professionista che può dare molte risposte (non tutte, certo) alle proprie problematiche proprio come recita la frase del logo della Società Italiana di medicina Interna: 'in uno omnia'”.

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