Perdita parziale o totale dei rapporti articolari all’origine dell’instabilità di spalla

Una condizione patologica che si manifesta con dolore e si può instaurare per fattori costituzionali o dipendere da eventi traumatici. Stiamo parlando dell’instabilità di spalla che può portare ad una perdita dei rapporti articolari parziale (nel caso di una sublussazione) se la testa omerale non scavalca il ciglio glenoideo o totale (nel caso di una lussazione) se lo scavalca completamente. Perché si determina l’instabilità di spalla? Lo abbiamo chiesto al Dott. Giovanni Battista Vinanti, Responsabile dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. III.

“È il movimento della testa omerale sulla glena scapolare - ci ha spiegato - che può dare origine alla perdita dei rapporti articolari. Questo movimento può essere dovuto ad un trauma o ad un gesto non opportunamente controllato della spalla”.

Cosa lamenta il paziente affetto da instabilità di spalla?

“Una lussazione di spalla risulta molto dolorosa, comporta un importante deficit funzionale e una deformità scheletrica. Per ridurre tale lussazione risulta necessario l’intervento di uno specialista che con specifiche manovre riporta la testa omerale nella sede corretta. La sintomatologia con cui si manifesta (che rimane anche qualche tempo dopo la riduzione) varia a seconda dell’entità del danno che il trauma ha comportato ma tende, generalmente, a ridursi progressivamente sino a quando il paziente può riprendere la funzione della spalla. Diversamente una sublussazione comporta un dolore acuto che regredisce immediatamente quando la testa omerale rientra nella propria sede a seguito di un movimento eseguito dal paziente stesso. I sintomi riferiti dal paziente a distanza dall’evento traumatico sono dolore e più spesso una sensazione di insicurezza durante l’esecuzione di specifici movimenti data proprio dal movimento della testa omerale sulla glena e la conseguente parziale perdita dei rapporti articolari”.

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