Quanti sono i tipi di obesità?

Lo abbiamo chiesto al Dott. Antonio Susa, Responsabile dell’U.O. di Chirurgia Generale dell’Istituto Clinico San Rocco di Ome.

“In base alla distribuzione del tessuto adiposo si possono distinguere tre tipi di obesità: l’obesità ginoide tipica delle donne ("a pera"o periferica) dove il grasso si accumula prevalentemente a livello sottocutaneo nella regione dei glutei, sui fianchi e sulle cosce; l’obesità androide tipica degli uomini ("a mela"o centrale) dove il grasso si localizza prevalentemente a livello addominale e attorno ai visceri addominali; l’obesità mista in cui si uniscono le caratteristiche dell’obesità ginoide ed aneroide. I soggetti che sono affetti da obesità "a mela" sono quelli che più facilmente sviluppano malattie”.

Come ci ha spiegato il Dott. Antonio Susa, “nei soggetti affetti da obesità si ha una maggiore frequenza di alcune malattie, soprattutto diabete, ipertensione arteriosa, ictus cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza respiratoria, calcolosi della colecisti, dolori articolari, gotta, dislipidemie ed alcuni tipi di tumori maligni (colon, mammella, utero). Le persone obese sono poco accettate dalla società e questo non fa che agire negativamente sul senso dl autostima e sulla percezione di immagine negativa che tali pazienti hanno di se stessi”.

Quali sono i vantaggi della perdita di peso?

"Semplicemente il miglioramento fino alla guarigione di quasi tutte le malattie ed i disturbi che insorgono a causa dell’obesità”.

X