Sleeve Gastrectomy: il trattamento irreversibile di restrizione gastrica

Mediante la riduzione dello stomaco questa procedura induce un precoce senso di sazietà senza tuttavia causare malassorbimento intestinale come invece può accadere con altri interventi di chirurgia bariatrica che riguardano l’intestino.

La Sleeve Gastrectomy è stata originariamente sviluppata da un’idea del dottor Johnston in Inghilterra e successivamente adottata negli Stati Uniti, Germania e Belgio”.

In cosa consiste?

Lo abbiamo chiesto al dott. Antonio Susa, Responsabile dell’U.O. di Chirurgia Generale dell’Istituto Clinico San Rocco di Ome. “Questo intervento comporta l'asportazione dell'85% dello stomaco e la creazione di un neo stomaco che determina una perdita di peso attraverso una restrizione dell'apporto di cibo che può essere ingerito senza alcun bypass dell'intestino o malassorbimento. Le critiche nei confronti di questo intervento sono quelle che, mentre a breve termine i risultati sembrano promettenti, la mancanza di un bypass gastrico potrebbe essere responsabile successivamente di un recupero ponderale”.

Come funziona?

“Questa procedura genera una perdita di peso attraverso una restrizione gastrica (riduzione del volume dello stomaco che viene ristretto sezionandolo verticalmente fino a rimuoverlo all'85%). Questa parte della procedura, è bene saperlo, non è reversibile. Lo stomaco che rimane ha la forma di una banana e un volume di 60-150cc. I nervi dello stomaco così come la "valvola di uscita” (il piloro) rimangono intatti, preservando le funzioni dello stomaco di cui viene ridotto solo il volume. Nel bypass gastrico, invece, lo stomaco è diviso non rimosso e il piloro escluso, e quindi può essere riconnesso se fosse necessario. La Sleeve Gastrectomy non è dunque un bypass ma solo una riduzione dello stomaco: viene rimossa quella parte di stomaco che produce l'ormone grelina che aiuta a rimuovere la sensazione di fame. Da recenti studi si è poi evidenziato come il transito alimentare nel neo stomaco sia molto veloce, con ingesti che arrivano precocemente all'intestino, stimolando risposte ormonali di sazietà. Il meccanismo d'azione non è quindi solamente di restrizione del volume, ma più complesso e su più fronti”.

 

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