Mastoplastica additiva: cosa c’è da sapere sull’impianto di protesi mammarie

Quali sono i motivi che spingono una donna a ricorrere alla mastoplastica additiva? Lo abbiamo chiesto al Dott. Francesco Rizzo, Responsabile dell’U.O. di Chirurgia Plastica dell’Istituto Clinico San Rocco.

“Possono essere molteplici - ci ha spiegato il Dott. Rizzo. Ci sono donne che vivono con disagio un seno troppo piccolo, altre a cui il seno è diminuito di volume dopo una gravidanza, altre ancora che, dopo un dimagrimento, riscontrano un volume differente ed una forma modificata ed infine, alcune che rilevano una mammella più piccola dell’altra”.

Quando è possibile eseguire l’intervento di mastoplastica additiva?

“L’aumento di volume del seno può essere eseguito a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, essere cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative”.

Prima dell’operazione è fondamentale la visita specialistica, non è così?

“Esatto. La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare caso per caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in rapporto alle aspettative di ognuna. Vengono generalmente considerati vari fattori come le condizioni del seno, la qualità della pelle e la scelta del tipo di intervento da eseguire”.

Quali sono gli impianti mammari più diffusi?

“Le protesi mammarie più diffuse sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel di silicone. In casi particolari o su richiesta specifica è possibile utilizzare protesi riempite con Idrogel, soluzione salina (acqua salata) o altri materiali. Oltre alle classiche protesi di forma rotonda esistono oggi le nuove protesi "anatomiche" di forma leggermente ovoidale con una graduale sfumatura del volume nella parte superiore”.

Dove si praticano solitamente le incisioni?

“Si possono praticare in tre sedi: intorno all'areola mammaria (metà inferiore), nel solco sottomammario o sotto l'ascella. La scelta varia a seconda dei casi. Ognuna di queste opzioni può essere valida e il tipo di incisione viene deciso durante la visita preoperatoria in base alla tecnica necessaria, al tipo di protesi e alle esigenze della paziente”.

Quali sono i rischi e le potenziali complicanze di questo intervento chirurgico?

“Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma e l'infezione, la contrattura capsulare. Prima dell'operazione, comunque, viene fatto firmare alla paziente un consenso informato dove sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze”.

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